La Spirale: finalmente on-line la puntata pilota!

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Ciao a tutti ragazzi,
ho il piacere di informarvi che è finalmente disponibile l’attesa puntata pilota de “La Spirale”, quindi vi auguro buona visione:

puntata pilota: “la spirale”

Puntata Pilota della serie “La Spirale” interamente ideata e realizzata da noi

ragazzi del corso Bachelor of Arts Digital Film Making del SAE Institute di Milano.

Trailer “La Spirale”

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Ciao a tutti.
Aspettando ansiosamente la pubblicazione ufficiale della puntata pilota de “La Spirale” vi propongo un nuovo video. Dopo il backstage ora godetevi il Trailer ufficiale ;)

Raphael Gualazzi Live a Lugano

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Ciao a tutti.

Come alcuni di voi sapranno martedì sera ha suonato a Lugano il grande Raphael Gualazzi.

Io ho avuto la fortuna di vederlo, ed ora vi propongo un paio di pezzi suonati proprio quella sera. Chiedo subito scusa per la mano tremula, ma ero veramente gasato e non riuscivo a stare fermo.

Cominciamo con “Reality & Fantasy“, buona visione.

Ok, dopo questo pezzo passiamo al suo cavallo di battaglia, che gli ha permesso di vincere Sanremo Giovani 2011 e di arrivare secondo all’Eurovision Song 2011. Eccovi “Follia D’Amore” Buona visione, e alla prossima ;)

New Floor Time-Lapse

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Ciao a tutti.
In questi mesi a casa di mia mamma ci sono stati un po di lavori di restrutturazione, e tra questi c’era la posa del nuovo pavimento. Questo lavoro lo abbiamo fatto io e mio cugino Eddy -che è un falegname- così ne ho approfittato per fare un piccolo video di noi che lo montiamo, girato in tecnica time-lapse, utilizzando l’applicazione “iTimeLapse Pro” per iPhone.
Questo è il risultato, buona visione ;)

Backstage “La Spirale”

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In attesa della pubblicazione della puntata pilota ideata e creata dalla classe BFM-510 (Valentina Pesce, Francesco Tauro, Gabriele Dente, Massimo Micucci, Andrea Maggiolo, Pietro Torrisi, Michel Galati) per il SAE Institute di Milano vi propongi il Backstage montato da me utilizzando alcune immagini delle riprese. Spero che vi piaccia, buona visione!

Toy Story 3 – La grande fuga (3D)

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Critica di Michel Galati


Titolo originale Toy Story 3

Paese USA

Anno 2010

Durata 113 min. ca.

Genere animazione, commedia

Regia Lee Unkrich

Soggetto John Lasseter

Sceneggiatura Michael Arndt

Produzione Pixar Animation Studios

Musiche Randy Newman, Riccardo Cocciante, Héroes del Silencio



Nel panorama cinematografico di questa estate sembra di scorgere solo film d’azione con uomini grandi e grossi, esplosioni a go-go e mostri venuti da altri mondi, lasciando poche speranze a chi non ama il genere.

Ma per fortuna la Disney Pixar non si è lasciata sfuggire l’occasione per regalarci l’ennesima perla cinematografica d’animazione; e così ecco “Toy Story 3 – La grande fuga” diretto da Lee Unkirch (montatore del primo Toy Story e co-regista del secondo capitolo “Woody e Buzz alla riscossa”) e sceneggiato da Michael Arndt (sceneggiatore del mitico “Little Miss Sunshine”).

In questo terzo capitolo delle avventure di Woody e Buzz, il loro proprietario Andy ha diciassette anni e sta per andare al college, lasciando i suoi amici giocattoli in dubbio sui loro destini; soffitta, spazzatura o altro? Per errore, e dopo qualche peripezia, il gruppetto di giocattoli si ritrova in un asilo che a prima vista sembra un paradiso, un nuovo mondo dove cominciare una nuova vita di giochi, ma ci vuole poco perché si accorgano che si sbagliano. I bambini sono piccoli e scatenatissimi, e il giocattolo “capo” dell’asilo, l’orso di peluche Lotso, che sembrava tanto buono e gentile si rivela essere un dittatore di giocattoli senza scrupoli che li tiene prigionieri. È cosi che il gruppetto di amici tenta “la grande fuga” per tornare a casa tra mille difficoltà. (guarda trailer)

L’avventura farcita di colpi di scena e cambi di fronte non è mai noiosa, come in un gioco.

Nel film, che non ha niente da invidiare e non perde assolutamente colpi rispetto ai primi due capitoli, ritroviamo quasi tutti i  personaggi che abbiamo conosciuto nei primi due film della saga, ognuno dei quali mostra il carattere ben definito che già conoscevamo, e ne vengono introdotti di nuovi con altrettanta attenzione per i dettagli che li rendono unici, regalandoci altre emozioni.

Qualcuno potrebbe controbattere che si tratta del solito film per bambini, ma così non è.

Nel film si toccano temi importanti come l’amicizia, la paura dell’abbandono, i cambiamenti importanti della vita, e non da ultimo la fedeltà, tutti temi che fanno riflettere più gli adulti (o almeno dovrebbero) che non i bambini.

Gli autori della Pixar, ed in particolare Unkirch, riescono ad integrare benissimo questi concetti nella storia (una storia di giocattoli) divertendo sempre e sorprendendo, divertendosi loro per primi nel creare questo mondo fantastico.  Ci giocano!

La tecnica consolidata della Pixar, aiutata in questo caso dalla tecnica 3D ma senza abusarne, intrecciata alla perfezione con una storia incredibile ed imprevedibile, tiene incollato al grande schermo sia i bambini che i genitori o i nonni, portandoli da momenti divertenti (come quelli tra Ken e Barbie oppure Buzz in versione spagnola) a momenti di disperazione, spingendo tutti gli spettatori in sala (adulti compresi) a sperare con il groppo in gola che dei “giocattoli disegnati al computer” riescano a salvarsi.

Ed ecco quindi che questa estate al cinema c’è qualcosa davvero da vedere!

Nuovo Corto

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Ciao a tutti….
Volevo avvisarvi che ho pubblicato un nuovo cortometraggio intitolato “UNDICI”, realizzato in una settimana dagli studenti del SAE Institute di Milano in collaborazione con ASU Sarajevo.
Qui potete vedere il backstage della nostra settimana pazza!

Il corto lo trovate qui, a fondo pagina.

Buona visione!

Qualche risultato si vede.

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Ecco cosa ho trovato girando per la rete. Un articolo pubblicato su outdoorblog.it che parla del documentario fatto da me e Massimo Micucci sul parkour.
Bhé… queste sono piccole soddisfazioni!


A Varese due traceur si raccontano

in un mini documentario sul parkour

pubblicato: venerdì 15 gennaio 2010 da Luca Albani

Pubblichiamo spesso su outdoorblog.it video e notizie che ci arrivano dall’estero. Pensiamo ai filmati sul parkour che è una disciplina nata in Francia; difficilmente ci verrà in mente, quando pensiamo su due piedi a questo fenomeno, un traceur per le strade di una città italiana, saranno piuttosto le vie di Parigi, Londra o New York a tornarci alla memoria. Tuttavia inizio a ricredermi a giudicare da quello che inizio a raccogliere in giro.

Massimo Micucci e Michel Galati hanno realizzato dieci minuti di girato molto interessanti che presentano al mondo intero grazie a You Tube la scena parkour di Varese (!); a dicembre invece ho visto in diretta sulla Rai, durante il telegiornale, un servizio giornalistico simile dedicato a due traceur di Roma. Parkour.it e l’Associazione Parkour Italia (APKI) d’altronde non esisterebbero senza traceur italiani e allora spegnete il computer e andate a allenarvi!

Tanti Auguri al Tubo!

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Il “fenomeno” che ha contaggiato tutto il mondo compie 5 anni.
Sembrano pochi e al contempo tanti…

YouTube è stato fondato nel febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e Jawed Karim (consigliere), che erano stati tutti dipendenti di PayPal. Il primo video caricato, il 23 aprile del 2005, è stato Me at the zoo da Jawed Karim. Il video ha una durata di 19 secondi ed è stato girato di fronte alla gabbia degli elefanti dello zoo di San Diego.
YouTube è il sito web che presenta il maggior tasso di crescita. Nel giugno 2006 l’azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati circa 100 milioni di video, con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. L’azienda di analisi Nielsen/NetRatings valuta che il sito abbia circa 20 milioni di visitatori al mese. L’incremento di popolarità che il sito ha avuto dalla sua fondazione gli ha permesso di diventare il quarto sito più visitato nel mondo dopo Google, MSN e Yahoo!.
Nell’agosto 2006 Sony acquista per 65 milioni di dollari il sito concorrente Grouper. Questo evento lascia presupporre all’epoca che il valore di YouTube sul mercato potesse essere di circa un miliardo di dollari, ma la stima si rivela sottodimensionata, perché il 10 ottobre 2006 Google compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie.
A partire dal mese di aprile 2006, YouTube ha iniziato un’imponente attività di cancellazione dei video che violano il copyright. Il numero di video eliminati si aggira attorno ai centomila, e sono stati anche sospesi gli account degli utenti che più di frequente caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d’autore.
Dal 19 giugno 2007 YouTube è disponibile in diverse lingue, tra cui l’italiano.
Oggi vengono caricati ben 24 ore di filmati al secondo!                 fonte wikipedia

UFO su Lugano, aria fritta o aria calda?

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